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Nell’augurarvi un caloroso BENEVENUTO nella nostra struttura, di seguito qualche breve nota sulle bellezze che la Città Eterna può offrirvi… Inoltre sul sito ufficiale del Comune - www.turismoroma.it - tutte le informazioni per rendere il Vostro soggiorno ricco di cose da vedere e da ricordare, informazioni utili ed eventi!

Piazza Vittorio

Piazza Vittorio Emanuele II, anche conosciuta con il nome di Piazza Vittorio, fu realizzata da Gaetano Koch poco dopo il trasferimento della capitale d'Italia da Firenze a Roma (1871).  Fino al 2001 fu occupata da un grande mercato, oggi invece appare libera e ricca di giardini che mostrano, oltre ai resti del Ninfeo di Alessandro, la cosiddetta Porta Magica, ingresso di Villa Palombara, residenza di un’alchimista. Secondo la leggenda, un pellegrino fu ospitato nella villa per una notte. Il "pellegrino", identificabile con l'alchimista Francesco Giuseppe Borri, dimorò per una notte nei giardini della villa alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l'oro, il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, ma lasciò dietro alcune pagliuzze d'oro frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale. Tali simboli furono incisi sulla trabeazione e gli stipiti della porta.
Famosa l’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO, nata intorno al 2002, per valorizzare la multietnicità degli abitanti dell’Esquilino, di cui questa piazza è il fulcro.

Campo de' Fiori

Storico e folkloristico mercato di giorno, Campo de’ Fiori diventa centro nevralgico della movida la sera. La piazza, gremita di gente che la mattina girovaga tra i banchi ortofrutticoli, di notte apre i battenti a ristorazione e divertimento.
Per secoli Campo de’ Fiori è stato il principale palcoscenico delle esecuzioni pubbliche. Tra queste, è passata alla storia, nel 1600, quella di Giordano Bruno, la cui statua domina il centro della piazza.
Da non perdere, nelle immediate vicinanze, le storiche vie con botteghe tradizionali che ancora oggi portano il nome degli artigiani che un tempo vi lavoravano, come Via dei Baullari, Via dei Cappellari o via Via dei Giubbonari.

Piazza Navona

Percorrendo Piazza Navona si possono ammirare le tre fontane più suggestive di Roma: la Fontana del Nettuno o dei Calderoni; la Fontana del Moro e la Fontana dei Fiumi.
Piazza Navona si contraddistingue per la sua particolare forma ovale, quasi come uno stadio. Un tempo era un vero e proprio centro sportivo, qui infatti si svolgevano vere e proprie gare ginniche. Ciò lo consentivano anche le dimensioni del complesso, che poteva contenere ben 30000 spettatori.
Piazza Navona, però, era anche sede di eventi folkloristici. Nel 1500, infatti, il Duca Valentino vi celebrò il proprio trionfo in veste di Cesare; gli Spagnoli invece, introdussero lo sparo di 'mortoretti' per la processione di Pasqua.
Ma Piazza Navona è rinomata anche per le costruzioni architettoniche, come palazzi, chiese, torri medioevali, edifici rinascimentali e barocchi.

Pantheon

Dedicato al culto di tutti gli dei (Pan- tutti  Theon- divinità), il Pantheon fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.c. sui resti di un precedente tempio del 27 a.c. di cui porta ancora l’iscrizione e consacrato come chiesa cristiana nel 609 con il nome di Santa Maria ad Martyres.
Nel 1870 è divenuto sacrario dei re d’Italia, e accoglie, le spoglie di Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia. Vi è anche sepolto il sommo artista rinascimentale Raffaello Sanzio.Appena entrate alzate gli occhi al cielo, un fascio di sole catturerà la vostra attenzione, uno spettacolare raggio di luce filtra obliquo attraverso l’oculus, l’apertura circolare larga 9 m sulla sommità della cupola, illuminando l’intero edificio.
La sua collocazione non è casuale, bensì leggendaria. Si narra che in quel preciso punto dove esso sorge, Romolo, alla sua morte fu afferrato da un'aquila e portato in cielo fra gli dei.

Colosseo

Storicamente noto come Anfiteatro Flavio è il più grande anfiteatro romano al mondo, in grado di contenere fino a 75.000 spettatori.
Secondo la tradizione, il Colosseo è così chiamato per la vicinanza alla statua del Colosso del Dio Sole, ed era il luogo in cui avvenivano spettacoli e manifestazioni pubbliche. La sua costruzione avvenne tra il 70 e l’80 d.C. La sua composizione architettonica esprime con chiarezza i caratteri della prima Età imperiale: predominano linee curve, pianta ellittica, archi e volte concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale.
Dal 2007 fa parte delle Sette meraviglie del mondo moderno, oltre che essere inserito già dal 1980 nella lista dei siti PATRIMONIO DELL’UNESCO, come tutto il centro storico di Roma.

« Taccia la barbara Menfi il prodigio delle piramidi, né il lavoro degli Assiri esalti più Babilonia; né siano celebrati gli effeminati Ioni per il tempio di Diana; l'altare dei molteplici corni faccia dimenticare Delo; né i Cari portino più alle stelle, con lodi sperticate, il Mausoleo proteso nel vuoto. Ogni opera cede dinanzi all'Anfiteatro dei Cesari, la fama parlerà ormai d'una sola opera al posto di tutte »
(Marziale, Liber de spectaculis, 1-7-8)

Fontana di Trevi

La celebre fontana in stile rococò fu iniziata da Nicola Salvi  nel 1732 e completata nel 1762 da Giuseppe Pannini. Il monumento è alimentato da uno dei più antichi acquedotti romani, quello dell’Acqua Vergine; La scenografia è dominata da una scogliera rocciosa che occupa tutta la parte inferiore del palazzo, al cui centro, sotto una grande nicchia delimitata da colonne che la fa risaltare come fosse sotto un arco di trionfo, una grande statua di Oceano che guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati, a loro volta guidati da altrettanti tritoni, ed è considerata una delle più celebri fontane del mondo. Chi è in vacanza nella capitale, non può non recarsi in questo luogo, dove, secondo tradizione, bisogna lanciare una moneta nella fontana, voltandole le spalle, al fine di propiziare un futuro ritorno in città.
La fontana è stata la splendida cornice di una scena del famosissimo film di Fellini “la dolce vita” in cui una provocante Anita Ekberg avvolta in un vestito nero si bagna nelle acque della fontana chiamando Marcello Mastroianni.

Villa Borghese

Stupendo parco pubblico, il terzo per estensione a Roma, con i suoi 80 ettari, comprende ampie zone verdi di diverso tipo, edifici, piccoli fabbricati, laghetti e magnifiche fontane.  Il parco ha 9 ingressi e tra i più frequentati vi sono quello di Porta Pinciana, quello dalla scalinata di Trinità dei Monti, quello dalle rampe del Pincio a Piazza del Popolo, e l’ingresso di Piazzale Flaminio. Da segnalare inoltre il Giardino del Pincio, che offre uno stupendo panorama su Roma e l’edificio della Villa (Villa Borghese Pinciana) oggi sede della Galleria Borghese, noto museo frequentato ogni giorno, da turisti di tutto il mondo.

Via Veneto

Una delle più famose vie di Roma, che da Piazza Barberini conduce alla Porta Pinciana. Deve la sua notorietà sopratutto a ridosso degli anni ’50 e ’60, dove i tanti caffè, locali nottuni ed alberghi della zona, erano frequentati da celebrità del mondo del cinema e dello spettacolo. Fu Federico Fellini, grazie al film “La Dolce Vita” a sancire definitivamente la sua fama.

Piazza di Spagna

Una delle piazze più belle e affascinanti del mondo, con la scalinata di Trinità dei Monti, deve il suo nome alla presenza dell’ambasciata di Spagna. Meta di migliaia di turisti giornalieri, rappresenta una tappa obbligata per chi è in visita a Roma.

Rione Monti

Il furore edilizio del primo quarantennio del regno d'Italia e gli sventramenti fascisti hanno risparmiato la zona della Suburra – sub urbae – sotto la città -  di cui i turisti amano molto il "pittoresco", quasi quanto quello di Trastevere; questo rione conserva le caratteristiche della Roma ottocentesca e i suoi vicoli di notte sono di una bellezza senza tempo.
La zona, fitta di trattorie, bar e locali vari, gravita sulla piazzetta della Madonna dei Monti, nei pressi dell'omonima chiesa, che ancora funge anche da centro di aggregazione per i residenti locali e i frequentatori occasionali. Negozi-gourmet, ristoranti slow food, vinerie con prezzi sostenibili.
Il forno del rione su via dei Serpenti è oggi una brasserie nota in tutta la città per fare colazione. Accanto, via Panisperna luogo di ristoranti famosi dai tempi della Dolce Vita, prende il nome dal latino Panis et perna (pane e prosciutto) rimasta alla storia per l'Istituto di fisica dove Enrico Fermi raccolse intorno a sè i fisici più brillanti dei primi anno 30' del novecento. 
A Monti resiste ancora un network di piccoli commercianti e artigiani che ti danno l’impressione che il tempo si sia fermato. Sono doratori, cromatori, falegnami, fabbri, robivecchi travestiti da antiquari. C'è uno dei più famosi mercatini vintage di Roma. E poi ci sono loro, i pittori e le gallerie d’arte.. 
Monti, è un quartiere da non perdere per chi visita la città eterna.

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